2013: anno impegnativo per i Cio

Tendenze –

Se la strategia desktop sembra ormai consolidata, i big data, il mobile, il cloud e le tecnologie sociali rappresentano le vere forze in grado di ridefinire il panorama IT, consentendo alle aziende di essere più digitalizzate.

La migrazione di Windows XP a Windows 7 dovrebbe essere a buon punto e molti reparti IT possono rimandare ulteriormente la migrazione a Windows 8 fino a quando il nuovo sistema operativo non sarà stato completato. Ma mentre la strategia desktop è ormai definita, la spesa per i dispositivi mobile è in aumento.
A livello globale, la spesa per i dispositivi è prevista una crescita del 6,3%, con un giro d’affari stimato da Gartner in 666 miliardi dollari nel corso dell’anno appena iniziato. Ma i dispositivi non devono essere la priorità numero uno per i CIO. L’analista di Gartner Mark Raskino avverte: “Se siete in grado di predisporre una strategia di grande cambiamento sistematico relativamente a ciò che la tecnologia è in grado di fare per il vostro business, l’ordine del giorno sarà riempito da cose superficiali come la consumerizzazione dell’IT”. Raskino descrive la consumerizzazione IT come un “mal di testa per l’IT”, un po’ come la sicurezza in ambiente Windows.

L’esperto ritiene che i CIO moderni abbiano una mentalità troppo ristretta. “Se non hanno saputo creare un modello strutturale profondamente radicato in azienda per la digitalizzazione del loro settore, le cose accadranno solo a livello superficiale. Il BYOD, in questo senso, è analogo ai siti web superficiali che avevamo nel 1990”, sostiene. Ecco che, allora, il suo suggerimento è di guidare un miglior utilizzo delle risorse digitali. La società di analisi descrive un insieme di tendenze, vale a dire il cloud, le tecnologie sociali, i big data e il mobile, come le forze in grado di ridefinire il panorama IT consentendo alle aziende di essere più digitalizzate, ad esempio sfruttando i big data, le reti di sensori e l’Internet degli oggetti per creare nuove opportunità di business.

Secondo l’analista, i CIO dovrebbero avere un’idea seria di come le loro industrie funzionano. “Tutti gli smartphone forniscono informazioni sulla propria posizione – dice Raskino -. Se i CIO negli anni Ottanta avessero avuto accesso alle informazioni geografiche come avviene oggi, avrebbero sicuramente saputo fare molto di più con questi strumenti. Il modo in cui le aziende utilizzano le informazioni sulla posizione geografica di uno smartphone per ottimizzare le proprie operazioni è un discorso completamente diverso dal BYOD”.

In un sondaggio condotto da Forrester su 1.654 responsabili IT di aziende con un numero di dipendenti compreso tra 100 e 999, il 64% del campione sostiene che il miglioramento dei processi di business rappresenta la massima priorità per i prossimi 12 mesi. La seconda priorità è riuscire ad aumentare la capacità delle proprie strutture IT per guidare le innovazioni aziendali, mentre i CIO hanno valutato il miglioramento delle performance dell’IT in termini di “on-time e on-budget” la loro terza priorità per il 2013. “Ciò significa riuscire ad assicurare un maggior valore all’IT e ridurre i suoi costi attraverso la continua diffusione della virtualizzazione, il consolidamento e la razionalizzazione dei processi interni”, puntualizza Raskino.

“In un certo senso – conclude l’esperto -, il 2013 rappresenterà più o meno l’ideale proseguimento del 2012 in termini di strategia IT. Le aziende continueranno a migrare da XP a Windows 7, i dipendenti continueranno a portare i loro tablet e smartphone sul luogo di lavoro e l’IT continuerà a destreggiarsi tra le restrizioni di bilancio e la propria capacità di guidare l’innovazione. Speriamo che il 2013 sarà, però, l’anno in cui le aziende torneranno finalmente a rivolgersi ai reparti IT e ai CIO per governare la strategia digitale utile alla crescita del business”.

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