Byod e mobility: come portarli in azienda

Scenari –

Il Byod conviene davvero ai dipartimenti It? Apparenemente si, anche se, secondo Gartner, i risultati vanno parametrati ai reali obiettivi.

Il tablet in azienda? Conviene se in modalità Byod.
È questa la conclusione cui è giunta Gartner, dopo aver analizzato le differenze di costo e di carico di lavoro per i dipertimenti It tra un deployment aziendale di tipo tradizionale e un deployment in modalità Byod.
Si parla naturalmente di grandi organizzazioni, ma l’impatto è notevole.
Secondo la società di analisi, infatti, in modalità Byod i dipartimenti It riescono a supportare circa il triplo degli utenti a parità di budget.

Federica Troni, responsabile della ricerca per Gartner, sostiene infatti che con un investimento di mezzo milione di dollari, è possibile acquistare e manutenere 1.000 tablet in modalità “classica”, che diventano oltre 2.700 qualora la scelta ricada sul Byod.
Considerato poi che i costi associati al possesso di un tablet risultano del 64% inferiori in modalità Byod, è evidente che questa sia la strada da seguire per ampliare la fase di adozione, limitando le spese.

La premessa è importante, poiché pone le basi per delineare uno scenario sempre più definito.
Da qui ai prossimi tre anni, secondo Gartner il 90 per delle imprese finirà per supportare in qualche misura il Byod ed entro il 2018 il numero dei dispositivi personali utilizzati in ambito lavorativo sarà di fatto il doppio rispetto alla situazione attuale.

L’approccio al Byod, tuttavia, deve essere consapevole, così come massima consapevolezza ci deve essere nella definizione degli obiettivi: perché un conto è promuovere il Byod per migliorare il livello di soddisfazione dei dipendenti, un conto è promuoverlo per ridurre i costi, un conto ancora è promuoverlo per ampliare la mobilità all’interno della propria azienda.
Perché in base agli obiettivi, anche i risultati in termini di cost saving possono differire parecchio.

Se l’obiettivo da raggiungere è migliorare il livello di mobilità in azienda, ad esempio, bisogna essere pronti a sostenere investimenti in termini di mobile device management, di adeguamento infrastrutturale, di soluzioni per la condivisione e la sincronizzazione dei file, per tacere delle implementazioni in termini di desktop virtualisation, di sicurezza, di manageability, di deployment applicativo.

In ogni caso, nel momento in cui si implementa una infrastruttura Byod, è fondamentale garantirsi il corretto livello di supporto, definendo quanto più correttamente possibile gli esatti confini del livello di supporto erogato e i livelli di responsabilità sul dispositivo lasciati all’utente.
Similmente è necessario stabilire a livello amministrativo come ripartire i costi associati ai piani voce e dati, o quali livelli di rimborso garantire ai dipendenti che rientrano nel programma.

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