Dell brinda al 2013

Rassegna Stampa –

Filippo Ligresti, Country Manager di Dell Italia, nel corso di un incontro dal tono informale ha illustrato i risultati del 2012 dando anche alcune anticipazioni sulle mosse dell’azienda per il 2013

Per ripercorrere insieme i momenti salienti del 2012, condividere le prime indicazioni strategiche sul 2013, e dare il benvenuto al nuovo anno nel migliore dei modi Dell ha pensato a un incontro informale, tenutosi all’Enoteca Ombre Rosse di Milano, durante il quale Filippo Ligresti, Country Manager di Dell Italia, ha messo in evidenza il percorso di trasformazione intrapreso dalla sua azienda. Espansione dell’offerta di tecnologie, soluzioni e servizi, mobilità, storage e cloud computing sono i punti cardini su cui si è soffermato il manager.

Indubbiamente Dell rappresenta un’industry che soffre meno di altre e lo dimostra il fatto che il 2012, tra luci e ombre, è stato comunque un anno in cui l’azienda ha guadagnato valore, a livello mondiale, sotto il profilo dei server e specialmente su Hp e Ibm. È importante però sottolineare che, dall’altra parte, c’è stata una discesa delle vendite. Dunque, si è concretizzato l’investimento attraverso una trasformazione da volume a valore. Per quanto riguarda invece la vendita consumer – lato client si è subita una contrazione, specialmente sulla fascia alta del mercato, le cui cause principali si possono identificare nell’innalzamento dei margini, nella contrazione generica dei volumi e nel forte effetto concorrenza legato allo sviluppo di nuove tipologie di device (tablet e affini).

Il 2012 rappresenta un anno caratterizzato da un’importantissima ondata di acquisizioni strategiche, precisamente di 12 società, in ambito storage e networking, che sono state pensate per riuscire a far diventare Dell un fornitore di soluzioni a 360° nel mondo dell’Information Technology e, in particolare, nell’ambito dei software e del Cloud. Molto interessante quella di Wyse in ambito Thin Client e quella di Sonicwall in tema di sicurezza. Ligresti ha inoltre ricordato l’acquisizione di Clerity Solutions, società leader nei progetti rehosting che ha portato ad avere, per la prima volta, in Italia un nucleo molto forte, oltre a quella di Gale Technologies, per le soluzioni di convergenza. È stata inoltre acquisita AppAssure, per il back e recovery in ambito virtuale, mentre per quanto riguarda gli strumenti di monitoraggio in ambito web, le migrazioni in ambiente Microsoft, Windows 8 e la comunicazione integrata tra aziende che sono dislocate in diverse aree, di fondamentale importanza è stato l’ottenimento di Quest Software.

In generale – ha dichiarato Filippo Ligresti la contrazione dei volumi è stata molto forte in Italia, in Europa, ma non solo. La parte enterprise ha comunque ottenuto una buona performance, con un marketshare che ha guadagnato +9 punti e quindi un risultato ottimale. Il lato client ha invece avuto un impatto negativo e, per effetto della contrazione dei consumi, è stato più forte in Italia rispetto agli altri mercati europei e mondiali. Dell – ha continuato Ligresti – è un’azienda che vuole rimanere leader nei segmenti che presidia e lo dimostrano i buoni risultati che ha ottenuto a livello finanziario e le ottime acquisizioni strategiche che hanno portato ad importanti sviluppi tecnologici, che a loro volta hanno fatto sì che la richiesta da parte dei clienti aumentasse‘.

La filosofia Dell è caratterizzata dalla volontà di riuscire a costruire soluzioni tecnologiche che siano capaci, scalabili, potenti e che si basino su architetture aperte, oltre che su costi ragionevoli. Unicità e diversificazione sono le due parole chiave dell’azienda che, rispetto ai diversi competitor, ha la consapevolezza di essere forte su tutti e quattro gli asset: software (5-8%), servizi (15%), enterprise e client, che rappresenta il 50% del fatturato; infatti il 97/98% dei clienti comprano anche i client Dell, offrendo così innumerevoli opportunità di interazione.

Molto importanti sono anche i nuovi progetti. Per quanto riguarda l’adozione di nuove tecnologie in azienda per uso business – ha affermato Ligresti – c’è sicuramente stato un grande interesse ma anche una forte prudenza, a causa dei problemi legati alla sicurezza. Non c’è stata la possibilità di utilizzare la tecnologia Microsoft per le piattaforme mobile, in quanto non disponibili nonostante la piattaforma aziendale fosse proprio basata su soluzioni targate Microsoft. Dunque, l’unica alternativa possibile era quella di integrare iOS e Android, i quali avrebbero però portato a dei nuovi costi per la società‘.

Nel mese di ottobre Dell è uscita sul mercato con la proposta di un tablet definito ‘professional’, appartenente alla famiglia Latitude e, nello specifico alla Latitude 10, è l’unico ad avere una batteria removibile e sostituibile, velocemente integrabile in Docking Station, porte Usb e lettore smart card disponibile, pesa meno di 700gr, supporto ovunque nel mondo 24 ore su 24. Altro progetto lanciato è stato quello dell’XPS 12 convertibile, che ha suscitato un grande interesse nelle aziende che riportano un alto numero di promotori o venditori. Infatti, è successo più volte che società che hanno adottato tablet iOS hanno avuto richiesta dai venditori anche di un laptotp. Tale device è attualmente in test da alcune aziende farmaceutiche. In generale, per quanto riguarda la linea notebook latitude è importante sottolineare il rinnovo riguardante i monitor, i quali saranno tutti touch. Dunque, Dell si sta muovendo bene in tutto il mondo dei tablet, abbastanza bene vanno i notebook, anche se il lato ultrabook ha ancora un impatto marginale sul fatturato, mentre i desktop si trovano ancora in difficoltà a causa delle aziende che allungano il refresh.

Prossimamente – ha concluso il manager – verranno lanciate tutta una serie di offerte client che sfrutteranno al meglio Windows 8. Anche per quanto riguarda l’area server ci sono novità in vista, che si concentreranno principalmente sull’elemento della convergenza e da non dimenticare l’ambito Cloud, che sarà protagonista di annunci significativi, grazie anche a nuove partnership. L’idea è quella di offrire, attraverso la Rete, servizi specifici e a valore e il canale risulta essere un fattore determinante in questa trasformazione; si cerca di generare la domanda per poi collaborare con i business partner. Da evidenziare che in Italia più della metà del fatturato si genera proprio attraverso il canale‘.

Infine, il 2013 sarà un altro anno di acquisizioni di piccole società specializzate sempre in ambito software.

Carlotta Lazzaroni – Lineaedp – 21 gennaio 2013

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