Dell e le quattro leve della migrazione da Windows Server 2003

Apollonio_Dell_“Non possiamo dimenticare che su Windows Server, e a maggior ragione su Windows Server 2003, si è costruita l’It degli ultimi quindici anni”. Così Antonio Apollonio, Services Country Leader e Sales Manager di Dell Italia commenta il fine vita di Windows Server 2003, previsto per il prossimo 14 luglio.

“Per questo motivo, dobbiamo tener presente che ci troviamo di fronte a una sfida davvero critica. Tanto più critica se si considera che in tutto il mondo si parla di 20-30 milioni di istanze Windows Server 2003 ancora attive”.
Il problema va affrontato con uno sguardo più ampio, considerandolo come uno degli aspetti della trasformazione globale che tutto il mondo delle imprese sta vivendo.
“E in questo caso è determinante il ruolo di un player globale, che ha già intrapreso il suo percorso di trasformazione e che dunque è in grado di affrontarlo in modo strutturato. Come Dell”.

In realtà, secondo Apollonio, le aziende che hanno in casa ancora istanze Windows Server 2003 hanno davanti a sé tre strade possibili: “La prima è quella di ignorare il problema. Le applicazioni che risiedono su Windows Server vengono dismesse e dunque non c’è necessità di intervenire”.
C’è poi il caso in cui l’azienda decide di sostituire le business application con nuove applicazioni, “e anche in questo caso siamo in presenza di una scelta radicale che non richiede specifici interventi”.
Il caso più critico, e che richiede un intervento specifico, è quello in cui il cliente ha applicazioni critiche su Windows Server e non è nella condizione di sostituirle: “è qui che entra in gioco il tema della migration”.

Soprattutto, è qui che entra in gioco l’approccio sistemico.
“Il cliente – racconta Apollonio – può essere tentato di risolvere in modo semplicistico il suo problema, semplicemente spostando l’applicazione, invece di usare l’occasione del fine vita come occasione per fare innovazione”.
Dell si propone dunque come partner per i progetti di migrazione giocando su quattro leve strategiche: in primo luogo porta la sua esperienza nei progetti di trasformazione del datacenter in ambienti x86; in secondo luogo mette a disposizione dei suoi clienti un toolset, vale a dire “un insieme di soluzioni software, che abbiamo a portafoglio grazie all’acquisizione di Quest Software, che consentono di realizzare un inventario e un censimento analitico delle applicazioni presenti in azienda”.
La terza leva è la capacità di fare massa critica, “un approccio industriale alla remediation”, come lo definisce Apollonio, che diventa metodologia.

Infine c’è l’offerta: “Un intero portafoglio di soluzioni, cui si uniscono anche la capacità di erogare servizi, anche finanziari, per affrontare il percorso”.

Per meglio conoscere l’approccio di Dell alla migrazione, consultare il documento in calce
WS2003 Migration Service customer brochure

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