Dell studia un’operazione di private equity per il delisting

Rassegna Stampa –

Dopo la crisi strutturale del

Dopo la crisi strutturale del modello di business basato sulla vendita online di pc e altri dispositivi, Dell sta pensando a un’operazione di private equity che toglierebbe da Wall Street uno dei principali produttori di computer al mondo. Secondo le indiscrezioni che circolano in ambienti finanziari vicini all’operazione, il fondatore e ceo, Michael Dell, avrebbe chiesto a due società di private equity di studiare la fattibilità dell’operazione, ancora da valutare considerata la dimensione del colosso texano che nonostante il crollo delle quotazione registrato negli ultimi anni capitalizza ancora oltre 21 miliardi di dollari.

Immediata la reazione del titolo a Wall Street, che ha superato la soglia dei 12 dollari con una crescita di poco inferiore al 12%. Per portare a termine l’operazione sarà però necessario non solo trovare un supporto adeguato da parte del settore bancario, ma anche identificare già una possibile strategia di uscita da parte delle società di private equity coinvolte. Sicuramente la liquidità della società, che dispone di una cassa di oltre 5 miliardi di dollari, spiana la strada a un’operazione di questo tipo, insieme alla determinazione in questo senso del ceo e fondatore Michael Dell, che detiene oltre il 15% del capitale.

Lo stesso Dell aveva già espresso l’intenzione di uscire da Wall Street nel 2010, ma le condizioni di mercato non avevano poi reso possibile l’operazione. Le difficoltà del mercato dei pc, specie nel settore business che costituisce il core business di Dell, potrebbero ora facilitare l’operazione seguita da un possibile spezzatino.

Davide Fumagalli – MF Online – 14 gennaio 2013

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