Dell, un 2013 in salsa tablet

Rassegna Stampa –

Il Country Manager di Dell Ita

Il Country Manager di Dell Italia, Filippo Ligresti, ha presentato i risultati e le nuove strategie per il 2013 del colosso statunitense annoverato da tutti gli analisti di settore tra i più importanti gruppi al mondo nella produzione di personal computer e sistemi informatici.

Bene il tablet, la vendita di server e di servizi software alle aziende, un po’ meno il mercato dei notebook. La società ha subito una leggera con trazione della domanda sulle vendite nel segmento client che storicamente assorbe circa il 50% del fatturato. Per contro, ha ottenuto una buona marginalità in area enterprise e acquisito diversi punti di share sul mercato dei server dove – dice Ligresti — “Siamo molto vicini a conquistare la leadership a livello mondiale”. Solo in Italia la vendita dei server ha guadagnato quasi 10 punti di market share.

Una famiglia che si allarga II 2012 ha rappresentato per Dell un anno di luci e ombre. Ma la visione dell’azienda si sta concretizzando nel passaggio degli investimenti dal vo- lume al valore. La società ha da poco rivoluzionato il modello organizzativo che vede oggi alla guida delle diverse aree di business — Enterprise, Client, Servizi, Software, Vendite, Marketing – i rispettivi ‘President’ a diretto riporto di Michael Dell. L’azienda ha incorporato ben 12 socie- tà nel 2012. “Si tratta di realtà che contribuiranno a trasformarci in un provi- der di soluzioni end to end nel mercato dell’IT” prosegue Ligresti. Le acquisizioni toccano a 360 gradi l’intero perimetro di azione dell’Information Technology all’interno di organizzazioni complesse: dall’outsourcing, all’elaborazione dati, dal software ai servizi cloud. Di grande risonanza in quest’ultimo settore l’acquisizione di Some Wall, tra i leader nella sicurezza di rete. Il cloud si conferma un’area di grande interesse per Dell che sta sguinzagliando i suoi tecnici per mettere mano a opera- zioni di migrazione applicativa di software, dalle infrastrutture proprietarie alla nuvola. Si tratta spesso di muovere funzioni dai mainframe IBM alle architetture cloud. La società che si sta occupando dei processi di migrazione si chiama Clerity e ha un centro di competenza proprio in Italia. Acquisita anche AppAssure, realtà specializzata nel disaster recovery. Ma le novità non finiscono qui. Se il web oggi rappresenta il sentiment dei consumatori, è necessario dotarsi di strumenti adeguati per il monitoraggio e la misura della customer experience, divenuta oggi il termometro per scegliere chi buttare giù dalla torre e chi salvare. Nasce così la scelta di comprare Quest Software. Banche, gioco on line, scommesse: per queste categorie di business è fondamenta- le sapere che i processi informatici di una transazione on line siano efficienti. Se i processi sono veloci l’esperienza dell’utente sarà di qualità superiore. Latitude 10 essentials

Nuovi investimenti nel mobile La sicurezza è il vero ‘tallone d’Achille’ per i dipartimenti IT. Con l’acquisizione di Credant, al fianco di Sonic Wall, l’obiettivo è la focalizzazione sulla protezione dei dati nell’ambito dei dispositivi mobili. Anche Dell non poteva perdere il treno del ‘Byod’. Sulla scia del successo ottenuto dalla configurazione standard del ‘Latitude 10’, il primo tablet della casa statunitense lanciato lo scorso ottobre, la società ha recentemente annunciato la configurazione di ‘Latitude 10 essentials’ per offrire ai clienti attenti alle esigenze di budget un tablet adatto per il business, sicuro, gestibile e resistente. Ideale per realtà quali scuole e piccole imprese. La nuova configurazione offre strumenti di collaborazione e produttività insieme con l’esperienza di Windows 8. Il nuovo Latitude 10 mette a disposizione dei clienti consumer funzionalità di intrattenimento per film, libri e giochi, garantendo inoltre la compatibilità con applicazioni e accessori già utilizzati per passare con facilità dal lavoro allo svago. “Ci aspetta un impatto importante dei tablet – conferma Ligresti -. I feedback dei clienti sono eccellenti e le previsioni dal punto di vista commerciale molto buone”. Importanti novi- tà anche in ambito vendite. La società, da sempre abituata a comunicare e relazionarsi con il cliente attraverso il web, ha deciso di adottare un modello di business costruito sul sistema del ‘canale distributivo’. “Per compiere questo passo occorrono le competenze che portano valore aggiunto” – commenta Ligre- sti. “Come sempre la differenza la faranno le persone, le uniche risorse in grado di permettere alle soluzioni di funzionare al meglio”.

Sistemi & Impresa – Gennaio /Febbraio 2013

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