Dell XPS 12, la nostra recensione

Rassegna Stampa –

Android e iOS ci hanno gi

Android e iOS ci hanno già convinto che l’input touch funziona a dovere, ma sul PC questo approccio è arrivato solo poco tempo fa. Windows 8 e la sua variante ARM sono in giro dall’ottobre scorso, e in questi mesi i prodotti sul mercato non ci hanno ancora convinto a pieno che i PC di una volta, e cioè quelli pensati per essere usati con tastiera e mouse (o touchpad) siano oggetti superati.
Come tutte le prime generazioni di prodotti c’è ancora molto da perfezionare, ciò non toglie che sul mercato sono spuntate soluzioni ingegnose come l’XPS 12 di Dell di questo test, unUltrabook da 12,5″ che integra tutte le funzioni del formato laptop e tablet, ma senza ricorrere alla soluzione estrema della separazione tra l’elemento schermo-tablet e quello della tastiera-dock.
Un percorso alternativo che passa per un prezzo di listino fuori dalla portata di molti budget e in pieno territorio Ultrabook — il modello base parte da 1080€ — ma che ci permette di dare uno sguardo a un formato che sembra destinato a diventare la norma anche nella fascia mainstream. Continua dopo la pausa.


Specifiche tecniche

L’XPS 12 è disponibile in tre versioni comprese tra i 1079€ e i 1349€, ben dotato già nella versione base con Core i5-3337U, 4GB di RAM (saldati e non espandibili, come molti Ultrabook) e SSD da 128GB.
Dell ci ha fornito il top di gamma con i7-3537U (dual core con Hyperthreading da 2GHz o 3,1GHz in Turbo), 8GB di RAM e SSD da 256GB. Un upgrade che incide di 270€ sul costo finale rispetto alla versione più economica, ma che alla fin fine non cambia l’essenza del laptop che gioca più sulla trasformabilità, la qualità costruttiva e lo schermo IPS Full HD che sulle prestazioni pure.
Processore: Intel Core i5-3337U (fino a 2,70GHz) o i7-3537U (fino a 3,10GHz)
Sistema Operativo: Windows 8 Pro 64-bit
Memoria: 4 o 8GB (saldati, non espandibili) in doppio canale da 1,6GHz
Chipset: Intel QS77 Express
GPU: Intel HD 4000 integrata
Display: WLED TrueLife FHD da 12,5″
Audio e altoparlanti: Realtek ALC3260; due microfoni ad array nell’assemblaggio della webcam, 2 W x1 = 2 W in totale
Chassis: alluminio lavorato, fibra di carbonio e magnesio con rivestimento soft touch
Batteria: 47Wh, polimeri di litio a 6 celle (integrata)
Unità disco: Samsung SSD 830 da 128 o 256GB
Videocamera: 1,3MP, due microfoni ad array digitale
Wireless: Intel Centrino Advanced-N 6235 802.11 a/g/n con tecnologia Intel® Smart, Connect6 + Bluetooth 3.0, Predisposizione Intel® Wireless Display (WiDi) 3.06, Tecnologia Intel® Smart Connect6
Tastiera: chiclet estesa retroilluminata, impermeabile
Touchpad: integrato in vetro
Porte: 1 porta USB 3.0 a 9 pin, 1 porta USB 3.0 a 9 pin con PowerShare e debug di Windows; 1 porta mini display a 20 pin; 1 porta combo per cuffie/microfono
Dimensioni: 317×215×15-20mm
Peso: 1,52Kg


Fibra di carbonio, leghe leggere e meccanismi esotici

L’XPS 12 si presenta con un look molto meno minaccioso e radicale di tanti altri Ultrabook sulla scena. Le linee sono morbide, verrebbe da definirle quasi ordinarie se non fosse per il meccanismo “esotico” nascosto nel telaio che permette di ribaltare lo schermo e trasformare il laptop in una tavoletta (le foto valgono più di mille parole).
Il telaio di alluminio che avvolge i bordi del laptop dà grande solidità alla struttura (praticamente indeformabile nella parte inferiore) e fa contrasto con la fibra di carbonio, che riveste tutto l’esterno dello chassis e il retro del touchscreen. Il carbonio e il magnesio dei poggiapolsi hanno un feeling “gripposo” e piacevole, molto più naturale e meno freddo delle leghe leggere utilizzate su tanti altri modelli.
Il meccanismo che ribalta e blocca lo schermo funziona alla perfezione e ha un che di magico. Per compensare la perdita di rigidità però il tablet si allontana un po’ dai numeri degli Ultrabook più sottili e leggeri sul mercato: il peso è di 1,52Kg, mentre gli ingombri sono vicini a quelli di un 13″. Sale un po’ anche lo spessore, con 7mm per lo schermo e uno uno spessore totale compreso tra i 15 e i 20mm.
L’XPS 12 non è il primo ne l’ultimo Ultrabook ad utilizzare un sistema di ventilazione basato su una griglia nella parte inferiore della scocca. Il problema di questa soluzione è banale: sulle superfici morbide il raffreddamento quasi si annulla, a svantaggio del calore accumulato e dalla rumorosità della ventola. Al di là di questo il computer si mantiene quasi sempre su livelli di rumore inudibili, sopratutto se l’uso rimane confinato al web o applicazioni leggere.


Schermo ultra-denso, forse troppo per l’ambiente desktop

Oltre alle sue qualità trasformiste l’XPS 12 si fa notare per l’uso di uno schermo ultra-denso, almeno per il mondo Windows. Non siamo ai livelli del Retina di Apple (227 PPI), ma i1920×1080 pixel su una diagonale di 12,5 pollici ci forniscono 176 PPI, una densità sufficiente a nascondere l’aliasing dal testo. Non sarebbe nemmeno opportuno chiedere di più, visto che Windows 8 ancora non scala in modo fluido verso le alte risoluzione.
Lo schermo offre un livello di qualità da top di gamma grazie al pannello IPS WLED TrueLife, che restituisce immagini nitide, luminose sempre al punto giusto (c’è un sensore di luminosità integrato) e ben bilanciate cromaticamente. Adando a cercare il pelo nell’uovo l’uniformità della retroilluminazione tende un po’ a calare in prossimità dei bordi, o almeno è quello che succede nel nostro esemplare.


Tablet e laptop, ma sopratutto laptop

Come laptop, l’XPS 12 è una macchina che svolge egregiamente il suo lavoro sia in quanto a ergonomia che prestazioni pure. Le finiture interne sono piacevoli al tatto e ci aiutano a focalizzare su ciò che serve: schermo e sopratutto tastiera. E proprio la tastiera è un’altro asso nella manica di questa Ultrabook: ha un buon layout, retroilluminazione regolabile e un feeling tattile che non può essere definito in altri modi che eccellente. Riesce difficile di pensare a switch più reattivi e piacevoli da premere.
Il touchpad è molto ampio e utilizza un hardware di Cypress. Scorrevolezza e sensibilità sono buone, ma lascia a desiderare nel riconoscimento del tap o doppio tap e nella disabilitazione intelligente durante la digitazione, che funziona quando non dovrebbe e viceversa.
L’XPS 12 in modalità desktop è un laptop reattivo tanto quanto un desktop ben dotato. I due core con Hyperthreading dell’i7 rendono possibili anche task impegnativi come encoding audio-video o l’uso di applicazioni professionali. Unico neo? Lo scaling al 125% dei caratteri di Windows 8 non va d’accordo con tutte le applicazioni e c’è il rischio di incappare in qualche glitch, sopratutto con le applicazioni meno recenti. Ma questo è tutto tranne che un problema di Dell.
Come ogni altro Ultrabook privo di GPU esterna la prestazioni nel mondo gaming sono mediocri, sicuramente migliori dei precedenti processori Core ma in ogni caso limitate a giochi poco esigenti o di alcuni anni fa. Le prestazioni nelle applicazioni professionali o di produttività sono praticamente identiche all’Asus Zenbook UX31A (con i7-3517U), uno dei laptop che meglio incarna la filosofia Ultrabook di portabilità, qualità e prestazioni.


Un tablet ancora giovane

Quando si tratta di sfogliare Internet è difficile immaginare qualcosa di più comodo e intuitivo di un tablet. Il formato ideale è il 4:3 degli iPad, ma considerata la doppia natura di questo Dell possiamo chiudere un occhio e accontentarci dei 16:9, anche se non è raccomandabile nell’uso in modalità portrait.
Un occhio che dobbiamo chiudere anche sul peso, lontano dai territori dei tablet nativi o di quelli che si ibridano rimuovendo la tastiera-dock. Il peso è più o meno due volte quello di un iPad o di un Surface RT (680g), o circa un terzo più del Surface 8 Pro (910g).
E con un peso del genere non è il tablet ideale da usare in movimento, quindi non aspettatevi di tirarlo fuori dalla borsa durante un tragitto sulla metropolitana. Sulle ginocchia o su un piano invece risulta molto più comodo, magari da tenere semi-aperto usando la cerniera a mò di piedistallo.
Non è facile giudicare l’uso dell’XPS 12 come tablet senza finire ad analizzare l’ambiente touch di Windows 8. E’ un OS che ha ancora molta strada da fare e grazie al cielo Windows Bluesembra che potrà già risolverà alcune delle “stranezze” dell’interfaccia attuale. La penuria di apps basilari (comprese ahimè, quelle di Google), la poca versatilità del touch nell’ambiente desktop e la gioventù del sistema ci fanno ancora preferire Android e iOS, ma a conti fatti per essere il primo passo di Microsoft nel mondo touch poteva andarci anche peggio (qualcuno ricorda Android 1.0?).


Conclusioni

Il Dell XPS 12 ha rimpiazzato per alcune settimane la macchina su cui mi trovo abitualmente a lavorare lontano dalla scrivania, un ultra-portatile Acer da 11,6″ con un Core i3 senza touchscreen. Come la quasi totalità degli utenti spendo gran parte del tempo sul browser web, e come come già scritto in precedenza non c’è niente di più semplice dell’input touch per questa tipologia di usi, sopratutto rispetto alla relativa scomodità del touchpad.
Ritrovare queste qualità in un laptop convertibile non è semplicemente un extra, è un qualcosa che una volta provato difficilmente ci farà tornare indietro agli input tradizionali senza sentirne la mancanza. Un tablet Android potrebbe curare questo bisogno senza lasciare un buco troppo profondo nel portafogli, ma si tratta comunque di un secondo dispositivo, infinitamente meno versatile di una macchina Windows.
Se siete alla ricerca di un Ultrabook capace di fare più del semplice lavoro di laptop e fornire un comfort maggiore quando si sfoglia il web, questo Dell XPS 12 è una valida alternativa ai classici super-leggeri di fascia alta, e anche la configurazione base ci offre già una macchina estremamente veloce (tutta un’altra storia rispetto ai lenti ibridi con Atom Cloverfield). La qualità dello schermo, della tastiera, i materiali pregiati e di tutto l’Ultrabook a 360° invece giustificano a pieno il prezzo di partenza per il modello base da 1079€, un po’ meno per il top di gamma.
E’ ancora presto per pretendere un computer capace di sdoppiarsi tra i due formati senza giungere a qualche compromesso, ma a 6 mesi dal lancio di Windows 8 e con la generazione attuale di hardware di Intel è veramente difficile pretendere di più.


Pro:

• Grande cura per i particolari, materiali pregiati e ottima qualità costruttiva
• Schermo Full HD ad alta densità
• Grande versatilità per l’uso web nel formato tablet
• Tastiera retroilluminata di alta qualità


Contro:

• Touchpad non sempre efficiente
• Sarebbe tornata utile qualche porta in più, o un lettore SD
• Windows 8 è ancora giovane, ma in questo Dell c’entra poco.

www.gadgetbog.it – 28 marzo 2013

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