EcoByte, la rinascita è firmata Dell

Case History –

Riprendersi dopo un disastro naturale. Dal cratere degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, EcoByte offre servizi di formazione e consulenza industriale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ecologia e protezione ambientale, sistemi organizzativi di gestione qualità, sicurezza, ambiente.

E’ una vera e propria scelta di campo quella effettuata da EcoByte nei confronti di Dell.
Dalla sua sede in provincia di Modena, EcoByte – universalmente riconosciuta per la qualità dell’offerta – opera da più di venti anni offrendo servizi di formazione e consulenza ambientale a realtà nazionali ed internazionali.

Scelta di campo, dicevamo. Da più di quindici anni EcoByte si affida alle soluzioni Dell, sia a livello di terminali che di piattaforme. Per questo motivo, quando si è trattato di ridisegnare la propria infrastruttura IT, all’inizio del 2012, è stato naturale ribadire questa scelta. Spiega Paolo Malaguti, CEO dell’azienda: “Tra EcoByte e Dell si è instaurata una vera e propria partnership, che ci ha visto crescere insieme con il supporto di soluzioni e servizi sempre all’avanguardia, motivo per cui è stato naturale affidare a Dell anche la rivisitazione drastica della nostra infrastruttura.

Obiettivo dell’operazione, il raggiungimento di una maggiore efficienza, abbinato ad una razionalizzazione dei costi ed alla possibilità di offrire nuovi servizi, in modo più flessibile e veloce. Lo scorso giugno però, il terremoto che ha colpito l’Emilia ha fatto emergere nuove esigenze: “Non abbiamo avuto danni diretti alle nostre infrastrutture, ma molti dei nostri clienti hanno dovuto fermare la produzione – ricorda Malaguti.-  Di certo il terremoto è stato la spinta per aggiungere funzionalità di Business Continuity ed un Disaster Recovery geografico alla nostra infrastruttura.

Insieme agli specialisti Dell è stata creata un’infrastruttura completamente nuova, basata sul paradigma della virtualizzazione e capace di offrire affidabilità, flessibilità e scalabilità. La gestione automatica del back up dei dati e la semplificazione dell’infrastruttura IT hanno consentito una diminuzione dell’attività di manutenzione a carico della Funzione IT a garanzia di un miglioramento in termini di sicurezza della continuità del Business. La virtualizzazione ha permesso una maggior scalabilità dell’infrastruttura IT di EcoByte che ora è in grado di supportare l’attivazione di nuovi server virtuali in tempi rapidi, senza la necessità di acquistare nuovo hardware.

La nuova Infrastruttura IT virtuale permette ad EcoByte una maggiore affidabilità: il Centro Elaborazioni Dati (CED) situato nella sede principale assicura tempi ridotti di risposta grazie ad una maggior capacità elaborativa, mentre il data center esterno privilegia la maggior sicurezza delle informazioni aziendali, replicando in modo sincrono i dati del sistema gestionale di EcoByte. Le tecnologie virtuali dei server permettono l’allocazione dinamica delle risorse e l’erogazione remota dei servizi IT.

Abbiamo creato nei fatti un cloud privato, che ci permette di accedere in ogni momento alle risorse IT di cui necessitiamo, nel momento stesso in cui ne abbiamo bisogno – aggiunge Malaguti. –  Dati ed applicazioni vengono replicate a distanza in un data center remoto, in modo da offrirci la tranquillità di poter ripartire anche nel caso di un eventuale disastro.

Sono numerose le attività quotidiane di EcoByte che sono state impattate positivamente dall’implementazione della nuova infrastruttura. I processi sono stati decisamente automatizzati, con una conseguente semplificazione delle attività di gestione ed amministrazione. Anche la produzione di materiali cartacei per i clienti, che ha sempre rappresentato un’importante voce di costi per l’azienda, si è fortemente ridimensionata – si stima una riduzione di 50.000/100.000 copie/stampe per anno, con tutti i vantaggi economici ed ambientali che questo comporta.

In particolare, grazie alla nuova soluzione, lo staff IT è stato in grado di recuperare il 60% del tempo che veniva precedentemente destinato alla manutenzione ordinaria, e lo sta investendo nella ricerca e sviluppo di nuovi progetti e processi atti ad innovare l’azienda ed a renderla ancor più competitiva sul mercato.

La forte riduzione dei processi amministrativi ci ha permesso di ridurre lo staff dedicato a queste attività ricorrenti e time consuming, allocando le risorse corrispondenti su attività progettuali e potenzialmente generatrici di nuovo business – conclude Malaguti.  – Parallelamente, la maggiore agilità dell’infrastruttura ci consente di offrire servizi più avanzati ai nostri clienti, che sono sempre alla ricerca di qualità e competenze specifiche.

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