La virtualizzazione del client, aspetto critico ma strategico per le aziende

L’evoluzione dell’It in azienda e il Byod stanno rendendo un passo obbligato virtualizzare i desktop. Ma perché il progetto abbia successo è necessario un approccio globale, che coinvolga tutto il management.

Dove si
prevede investiranno e potenzieranno la virtualizzazione le aziende? Secondo
Idc la risposta è chiara: un’impresa su due vuole puntare sul client. E questo
è uno degli ambiti all’interno dei quali “si
può fare ancora molto selling
”, per usare le parole di Fabrizio
Garrone
, sales
engineering manager di Dell.
Ma non tanto dal punto di vista della maintenance dell’hardware quanto da quello
della gestione e della manutenzione delle procedure di upgrade, che rendono
molto più semplice l’owernership di tutti i processi e il controllo dello stato
dell’arte delle varie applicazioni e dei client all’interno di un’azienda. Inoltre,
garantiscono un maggiore livello di sicurezza delle informazioni contenute
all’interno del client stesso.

La previsione di Idc sulle principali
esigenze della virtualizzazione
– ha affermato Garrone
nel corso dell’evento “Innovare l’IT per Innovare il Business”, organizzato dalla stessa Dell in
partnership con
Intel indica che l’86% dei desktop è virtualizzato
e ciò corrisponde perfettamente alla strategia di Dell, dove la
virtualizzazione dello storage è un dato di fatto. La virtualizzazione dei
server è disponibile da anni e anche la possibilità di fornire ai nostri
clienti soluzioni di storage virtualizzato è un aspetto già consolidato. Che
poi oggi la virtualizzazione non aiuti l’It a essere realmente efficienti,
ovvero non consenta di mettere in opera macchine in ore e non in giorni, è una
cosa ancora in divenire in azienda
”.

Questa è una
nuova frontiera anche per Dell, che ha creato una divisione specifica chiamata
end user computing. Una tale operazione si è resa necessaria perché “la virtualizzazione del client è tutt’altro
che banale. E’ un processo più ampio che però può dare grandi benefici, come
l’aumento della produttività degli utenti e una notevole riduzione del downtown
”,
ha precisato Garrone.

Però perché
abbia successo, la virtualizzazione deve essere condivisa sia con l’azienda sia
con il business. “Il Cio deve avere
sponsor al di fuori dell’It
– ha affermato Garrone -. Un progetto di virtualizzazione del client ha ottime probabilità di
concludersi positivamente se non nasce solamente all’interno dell’It. Eventualmente,
l’It può farsi promotrice del progetto, cercando di coinvolgere tutto il
management e gli utenti finali
”.

Oggi, stiamo
assistendo a un’evoluzione dell’utenza per cui non si hanno più solamente utenti
fissi ma anche persone che usano il proprio device, magari con sistemi
operativi differenti da quelli standard. “In
questa situazione, la virtualizzazione del desktop inizia a diventare un must

– ha sostenuto Garrone -. Questo tipo di
soluzioni è efficace e ha un impatto sostanziale e globale in termini di
maggiore efficienza e riduzione dei costi solo se è affrontato in un’ottica a
tutto tondo. Nella mia esperienza, tutte le iniziative in cui l’It manager era
convinto di implementare con successo un progetto con un client al posto del
desktop sono fallite perché il Roi non è mai stato positivo. Ma lo diverrà sicuramente
nel momento in cui si considereranno anche fattori come l’incremento di
efficienza e la liberazione delle risorse
”.

Rimane il
fatto che il Cio deve essere in grado di dimostrare al management che è
possibile liberare risorse, che magari servivano per implementare pc e che ora non
sono più necessarie. E che questo può permettere di portate avanti progetti in
altre aree senza richiedere ulteriori risorse. In tal senso, un aiuto può
venire da un fornitore come Dell. “Negli
anni
– ha concluso Garrone -, la
nostra azienda ha strutturato in modo adeguato la propria offerta, anche
tramite acquisizioni come per esempio quella di Wyse, e oggi è in grado di proporre
un listino completo e adeguato al thin client: dal datacenter, inteso come
capacità computazionale con server Intel, allo storage. In mezzo a tutto questo
c’è la capacità di consulenza. L’offerta Dell spazia da appliance dedicati alle
aziende medio-piccole o branch office, con già tutto il software a bordo, per
arrivare a infrastrutture enterprise, che invece vengono disegnate ad hoc. Ci
sono poi soluzioni in cui addirittura il sistema centrale del desktop
virtualizzato viene messo in cloud
”.

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