Nel 2013 Dell insegue le sue ambizioni

Rassegna Stampa –

Ligresti (Dell): nel 2012 Dell ha messo le basi per un nuovo modello di provisioning delle infrastrutture IT aziendali

Una doppia vigilia per Dell che sta per chiudere il suo anno fiscale a fine gennaio e per far partire una nuova serie di annunci riguardanti sia l’area client che quella delle soluzioni per le aziende. Intanto però è già possibile fare un preconsuntivo delle attività’ della società’ texana in Italia con l’aiuto delle dichiarazioni di Filippo Ligresti, country manager di Dell Italia.
Prima gli annunci aziendali finanziari e di prodotto , e poi l’Italia. Dell ha subito una riorganizzazione a livello mondiale che prevede quattro divisioni presidiate da altrettanti manager: Client, Enterprise , Software e Servizi. In corrispondenza in ogni country opera un general manager che ha la responsabilità dei conti di profitto e delle perdite a cui rispondono anche dei dirigenti responsabili delle quattro linee di prodotto che tuttavia a matrice hanno come riferimento le linee di business mondiali. Quanto ai prodotti siamo alle soglie di una serie di annunci europei che per l’area enterprise riguardano un soluzione preconfigurata per Hana ( l’appliance di database in memory di SAP) e soluzioni convergenti per i data center di networking.

Tra le altre novità attese nell’anno un rinnovo dell’offerta riguardante il cloud computing: in questa nuova offerta ci sarà spazio anche per i partner (ormai oltre il 50 per cento del fatturato italiano viene dalle vendite del canale indiretto). Si tratta di un’offerta a valore che non prevede la pura offerta di spazio di storage o di potenza computazionale. E infine sia arriva la capitolo client che vedrà quest’anno il rinnovo totale della gamma professionale Latitude , in cui tema centrale sarà Windows 8 con schermi di tipo touch per tutti i modelli di portatile. Garantita come sempre la compatibilità’ di tutta l’accessoristica della gamma Latitude precedente.

A questo punto è d’obbligo una difesa da parte di Ligresti di una offerta client da più parti imputata di essere una fonte di inerzia per lo sviluppo di una vera strategia enterprise da parte di Dell: il ramo client ( ancora il 50 per cento del fatturato) “è profittevole . Il punto però è la domanda di mobilità da parte delle aziende. E’ vissuta con molta attenzione da parte delle aziende” e il PC non è più visto come una commodity .

In Italia, dove si segnalano i positivi risultati ( più 9 per cento in termini di market share) dell’area server la contrazione dei volumi di vendita dei PC è stata molto sentita , come nel resto dell’Europa . In generale la country ha registrato una dinamica migliore del resto dell’azienda, ma pare di capire che la performance finanziaria anno su anno è stata negativa a livello di fatturato. Nel nostro paese sono arrivate quasi a conclusione con la fine del 2012 le attività’ di consolidamento delle acquisizioni decise a livello di casa madre. Ligresti conta una dozzina di aziende acquisite da Dell nel mondo. Ultima in ordine di tempo l’integrazione di Quest Software,mentre Ligresti segnala che Clerity ( soluzioni di migrazione del software applicativo nei progetti di rehosting) aveva nel nostro paese un centro di competenza a valenza europea. In Italia Dell conta 215 persone , di cui oltre 120 opera in ambito puramente commerciale.

Quale consuntivo trarre dalle attività’ di Dell nel 2012? “ Il 2012 è stato influenzato da un contesto macroeconomico che in Italia si è bruscamente deteriorato con un impatto che ha colpito anche chi opera nell’ambito IT. Siamo ancora in una fase di trasformazione in cui l’industria IT non è una locomotiva di crescita, ma è a sua volta al centro di cambiamenti. Dell nel 2012 ha avuto luci e ombre a livello mondiale. Ma è iniziato il ritorno economico dagli investimenti fatti per passare da volume a valore. La crescita di market share nei server a livello mondiale sta a dimostrarlo. Tuttavia i risultati finanziari non sono stati a livello delle nostre ambizioni, anche se abbiamo mantenuto una buona marginalità”.

No comment sulle iniziative sempre più serrate per un delisting o una privatizzazione di Dell .

NetMediaEurope – 18 gennaio 2013

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