Ridurre i costi energetici in azienda

Rassegna Stampa –

Consumi e manutenzione penalizzano gli investimenti.

Il prezzo dell’energia elettrica preoccupa le aziende, soprattutto le Pmi, già impegnate a rimanere competitive e a tenere sotto controllo i costi complessivi. Ecco perché la gestione la oculata dei fornitori e l’adozione di misure per la riduzione delle spese energetiche sono diventate priorità strategiche. Qui di seguito i principali consigli che gli esperti danno alle imprese per il controllo la situazione.

Leggere e comprendere il proprio contratto. Sembra ovvio, ma la pratica insegna che molte aziende non conosco bene il contratto che le lega al fornitore di energia. Molti fornitori offrono diversi profili utente e ogni azienda deve trovare quello che soddisfa al meglio le proprie esigenze. È di importanza fondamentale controllare anche termini e condizioni del contratto, conoscerne la data di scadenza ed eventualmente valutare fornitori più convenienti. Ci sono spesso offerte speciali per cui è consigliabile valutare più fornitori per non farsi sfuggire possibili risparmi.

Conoscere i propri schemi di utilizzo. Le aziende dovrebbero monitorare i propri consumi, effettuare letture periodiche dei contatori e controllare le bollette. Solo rendendosi conto di quanta energia viene utilizzata è possibile adoperarsi per assicurarne un utilizzo più efficiente.

Eliminare gli sprechi. Secondo un recente studio condotto da Carbon Trust, un sito di ricerca britannico specializzato nell’analisi dei consumi energetici,le aziende di piccole dimensioni possono risparmiare oltre 7.500 euro l’anno facendo rispettare ai propri dipendenti semplici regole di efficienza energetica. Per prima cosa tutti in azienda dovrebbero essere incoraggiati ad assicurarsi che luci, lampade, monitor e computer siano spenti se non utilizzati, specialmente al termine della giornata. Altra regola: staccare i caricabatteria dei cellulari e assicurarsi che porte e finestre siano chiusi quando è acceso il riscaldamento.

Migliorare l’efficienza. Passare a un’illuminazione a basso consumo energetico e assicurare che i boiler e i termosifoni installati in azienda siano controllati regolarmente può fare risparmiare. Investire in PC, monitor e stampanti di ultima generazione che assicurino un utilizzo minore di energia. Sul mercato esistono buone offerta in questo senso: per esempio Dell, uno dei maggiori fornitori globali di IT, ha lanciato una certificazione Energy Smart che combina hardware, software, servizi professionali e tool ottimizzati per un basso consumo. Workstation, desktop e notebook Energy Smart possono ridurre i consumi fino al 95.

Virtualizzare. La tecnologia di virtualizzazione fa risparmiare energia, riduce i costi operativi e richiede una minore amministrazione. Poiché la virtualizzazione consente alle piccole aziende di ospitare molteplici applicazioni e sistemi operativi su un unico server, le aiuta a rimanere competitive perché possono accelerare i loro cicli di sviluppo e velocizzare l’implementazione di nuove risorse. I benefici economici si estendono al risparmio energetico, al sistema di raffreddamento e allo spazio fisico. Consolidando diversi server, per un’azienda diventa più facile gestire l’infrastruttura, semplificare i sistemi di gestione e favorire l’efficienza ambientale riducendo il consumo di energia.

Prendersi cura del cuore dell’azienda. I dipartimenti IT sono sotto pressione nel tentativo di ridurre i costi operativi, mantenendo nel contempo il massimo delle performance e assicurando che le applicazioni fondamentali siano sempre in funzione. I server sono al centro dell’azienda, elaborano volumi elevati di dati e supportano le applicazioni più importanti. I server di nuova generazione offrono il massimo della potenza di calcolo a costi minimi, e operano ad elevate temperature riducendo i costi di raffreddamento.

Michele Ciceri – www.ideegreen.it – 18 dicembre 2012

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