Test Dell Xps 12

Rassegna Stampa –

In prova Dell Xps 12 un Ultrabook di fascia alta convertibile in tablet. Punti di forza la qualità costruttiva e il form factor originale. Manca un’interfaccia Hdmi e il lettore per le schedine di memoria. Prezzo intorno ai 1.500 euro

Tra gli Ultrabook a catalogo nel listino di Dell compare anche per l’Italia il nuovo Dell Xps 12. Chi pensa a un Ultrabook associandolo esclusivamente all’immagine di un notebook classico superportatile e superleggero rimane particolarmente sorpreso da questa proposta di Dell, perché Dell Xps 12 è in verità un ‘convertibile’ completo: può quindi essere utilizzato come un notebook ma, semplicemente ruotando il display incorniciato nel suo telaio di alluminio, si trasforma con una semplice mossa in un tablet con display da 12,5 pollici. Niente male.

Dell Xps 12 descrizione
Il display è quindi un componente chiave anche per cominciare la descrizione. Si tratta di un WLED TrueLife FHD con risoluzione 1.920×1.080, quindi con risoluzione full-hd, 400 nit di luminosità, per una visuale fino a 160 gradi. Su una diagonale così piccola, lo ammettiamo, la vista qualche sforzo deve farlo, soprattutto sui caratteri minuscoli. Però siamo vicini (pur con i dovuti distinguo) all’effetto Retina dei nuovi MacBook Pro.
Il sistema di blocco e sblocco del display per l’utilizzo come tablet non mette in luce criticità costruttive, anzi, si può notare con piacere come in entrambe le modalità il prodotto sposi proprio la natura di utilizzo in quel momento; si nota invece una piccola criticità software, per cui non appena si sgancia la parte inferiore dal telaio, senza altri cambiamenti il desktop ruota di 90 gradi in senso antiorario, senza motivo. Per ‘convertire’ il notebook in tablet basta una leggera pressione sui bordi esterni inferiori.
Nelle nostre prove utenti ignari della convertibilità di questa soluzione hanno pensato proprio che a seconda di come veniva proposto il device fosse nel primo caso semplicemente un Ultrabook, e nel secondo un tablet grande e un po’ pesante, ma un tablet puro. Quindi Dell Xps 12 assolve bene a entrambi i compiti. Merito anche di un pannello touchscreen preciso e sensibile che non delude nell’utilizzo anche con l’interfaccia Desktop tradizionale. Sistema e proposta sono secondo noi promossi a pieni voti.
I notebook di fascia alta di Dell, come nel caso di questo Dell Xps 12, non deludono certamente per la scelta dei materiali e le finiture. In questo caso guscio esterno e base sono in fibra di carbonio, i profili in alluminio con finitura satinata e spigoli lucidati e il vetro è Corning Gorilla. Nel complesso Dell Xps 12 si mostra con il suo design, sobrio, rigoroso, ma anche molto pratico ed elegante. La base di lavoro mette in mostra un touchpad a finitura satinata in vetro, gradevole – ma preferiamo la reattività e lo scorrimento assicurato dai MacBook – più pronti in questo senso, e la tastiera retroilluminata, con i tasti lievissimamente incurvati ad accogliere il polpastrello.
I tasti funzione, la sesta riga, superiore, sono compressi in altezza, ma non in larghezza. Un compromesso accettabile.
Sui profili trovano spazio a destra due porte USB 3.0. di cui una con PowerShare, la mini display port e il tasto di verifica di carica della batteria, a metà profilo invece il diffusore. Sul lato sinistro si trovano il pulsante di blocco/sblocco della rotazione dell’immagine sul display, presa cuffie e microfono combinata, tasto di accensione a spostamento (torna questa modalità di accensione interessante) e il controllo volume con tasti a bilanciere, oltre al diffusore. Peccato solo per la mancanza di una presa Ethernet e non possiamo non segnalare l’assenza di una presa Hdmi o di una presa Thunderbolt, la presenza di una delle due possibilità avrebbe dato la lode. Stupisce infine che manchi a una soluzione comunque non certo di primo prezzo anche un lettore di schedine di memoria.
Dell sulla base del display (lato lungo) ha disposto come è consuetudine nei tablet con Os Microsoft il tasto Windows che permette di passare da Metro all’interfaccia desktop tradizionale. Manca proprio solo il menu Start per potersi sentire a casa.

Dell Xps 12, caratteristiche tecniche

La configurazione inviataci in prova è la più brillante tra quelle disponibili sul sito Dell. Dell Xps 12 è mosso da processore Intel Core i7-3517U a 1,90 GHz che arriva in Turbo Boost 2.0 fino a 3.00 GHz. Il sistema operativo Windows 8 Pro a 64 bit lavora con 8 Gbyte di Ram in due moduli dual channel DDR3 a 1,6 Ghz. Non è previsto l’accesso diretto ai componenti da parte dell’utente. L’accesso non è previsto nemmeno alla batteria a sei celle che offre una durata complessiva effettivamente superiore alle 6 ore abbondanti di utilizzo. Buona la dotazione di storage SSD con un disco da 256 Gbyte. Il comparto grafico invece poggia esclusivamente sulle risorse Intel con HD 4000. Per le ulteriori specifiche rimandiamo direttamente al sito del produttore, dal punto di vista della dotazione software ricordiamo che su notebook con Windows 8 Pro è generalmente preinstallata la versione di prova di Office 2010, non quella più recente prevista per i tablet con Windows RT. In questo caso vale questa stessa regola. L’utente trova poi precaricati i software Dell per assistenza e manutenzione.

Dell Xps 12, esperienza d’uso e giudizio

La prima considerazione è che indubbiamente se Dell Xps 12 avesse avuto a bordo Windows 7 per lavorare sarebbe stato un notebook infinitamente migliore. La nuova interfaccia serve certo per utilizzare questo notebook come tablet, ma se ci immaginassimo Dell Xps 12 senza possibilità di conversione con Windows 7 il nostro giudizio, lo diciamo molto tranquillamente, sarebbe stato ancora più positivo.
Windows 8 offre tempi di accensione rapidissimi, meno entusiasmanti diventano se si considera che tutti i servizi non si attivano nello stesso momento in cui l’utente visualizza l’immagine sul desktop.
D’altra parte la nuova interfaccia a Tiles, a fronte di un tempo di apprendimento necessario non certo misurabile in poche ore, sostanzialmente, all’utente in azienda non offre nulla di più. A chi amministra le macchine nemmeno, non si negano i miglioramenti tanto sventagliati dal marketing Microsoft, si vuole solo mettere in evidenza che proporre questo sistema in un ambito produttivo enterprise comporta un periodo di ambientamento prolungato, davvero improduttivo sul breve periodo (almeno 6 mesi) ; i miglioramenti in ambito security che pur ci sono faranno sentire i loro benefici nel tempo. Così come il fatto che un unico sistema si possa usare su tablet e computer. Insomma, concordiamo con i numerosi report in rete: per Windows 8 in azienda sulla flotta di pc, appuntamento tra due anni.
Windows 8 costringe a ricordarsi i nomi delle funzioni di Windows 7 e andarseli a cercare da qualche parte, meglio se dall’interfaccia a Tiles. Un sistema operativo che rispecchia perfettamente la fase di passaggio attuale tra un “già e un non ancora”, con le funzioni in parte accessibili dall’interfaccia nuova, in parte annidate nella parte tradizionale, per un approccio misto, che mentre si lavora dà fastidio; un sistema gradevole solo quando si utilizza il device per l’intrattenimento e una volta configurato si usano solo le applicazioni dai Tiles.
Facciamo un esempio semplicissimo: dall’interfaccia a Tiles ci sforziamo di accedere al pannello di controllo del computer. Basta scrivere “Pannello di controllo” in Ricerca e subito compare il collegamento in tempo reale che rimanda però all’interfaccia tradizionale. Se ci si trova sul desktop, in assenza del menu Start, proviamo a seguire lo stesso procedimento per raggiungere il Pannello di controllo partendo da Explorer e ci imbattiamo in tempi di attesa al confronto biblici… E’ questo il sistema che dovrebbe migliorare la nostra esperienza di lavoro?
Dal punto di vista prestazionale Dell Xps 12 fa bene. Le limitazioni sono date dall’assenza di un comparto grafico dedicato, che incideranno solo per utilizzi davvero specifici. Noi apprezziamo la soluzione pura di un’unica risorsa di storage SSD, così come gli 8 Gbyte di Ram di serie. Il prezzo è sensibile al processore Intel di fascia alta e a questa dotazione storage. Per questo Dell Xps 12 costa 1.500 euro. Sarebbe in conflitto con MacBook Pro equipaggiato con processore e Ram della medesima classe, ovviamente senza la convertibilità e senza touch, ma soprattutto senza disco allo stato solido che poi Apple fa pagare ben 400 euro in più. Questa è in pratica la discriminante che da un punto di vista anche solo economico fa preferire ancora la soluzione Dell.
Le prestazioni non sono stupefacenti. L’indice Windows si ferma a 5,5 per la grafica integrata. 6,4 è il punteggio Grafica dei giochi. Il disco rigido ovviamente sbilancia gli equilibri con 8,1 e processore e memoria Ram meritano rispettivamente 7,1 e 7,8.
All’utente che per la prima volta si affaccia a Windows 8 consigliamo prima di tutto di configurare e prendere confidenza con tutte le funzionalità del touchpad, per capire bene le gesture a quali azioni sul sistema operativo conducono. Per esempio abbiamo registrato una sensibilità particolare per cui non è così scontato ottenere la comparsa del menu al primo tentativo. Consigliamo altresì negli ambienti aziendali l’immediato downgrade a Windows 7. Dell Xps 12 come macchina invece è assolutamente ottima, nel tempo con calma, sarà pronta per il nuovo sistema operativo touch, quando ci saranno più app business e il passaggio al futuro sarà obbligato.

TechWeek Europe – 21 novembre 2012

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