Una nuova dimensione per i servizi finanziari Dell

Filippo Ligresti - DellEra, probabilmente, l’ultimo tassello riposizionare nella strategia che ha visto Dell crescere in questi anni come fornitore di soluzioni end to end attraverso una rete qualificata di partner: i servizi finanziari.
“Ci proponiamo – spiega Filippo Ligresti, amministratore delegato di Dell Italia – non solo come fornitore in grado di coprire tutti gli spettri della proposta tecnologica, ma come vendor in grado di aiutare i suoi partner ad abilitare i progetti dei loro clienti”.
“Oggi – prosegue – l’imperativo è portare agilità nei sistemi informativi, nella gestione dei dati, nell’interconnessione di tutti i dispositivi. E in questo scenario uno dei punti nodali è proprio la capacità di reperire i fondi necessari a sostenere la trasformazione”.
In precedenza Dell si avvaleva di una partnership con Sit per l’erogazione di servizi finanziari, ma la novità, ora, è che la società ha deciso di dar vita a una propria banca, Dell Bank.
“Non si tratta della concretizzazione di una offerta finanziaria basata sugli asset altrui – precisa Ligresti – ma di una nostra iniziativa, perfettamente in regola con le normative europee e presente in tutte le sussidiarie operative sul Vecchio Continente, Italia inclusa, basata sulle risorse di Dell”.

Dell Bank International Unlimited, questa la denominazione corretta, è una entità autorizzata a operare come banca, priva, tuttavia di conti correnti.
Interviene Leonardo Splendido, che in Dell Italia è alla guida dei servizi finanziari: “Dell ha voluto portare il business finanziario all’interno dell’azienda, anche perché per Michael Dell il business finanziario è parte integrante del business”.

Ci sono i numeri che giustificano questa scelta: secondo un’analisi condotta da Forrester alla fine dello scorso anno, l’85 per cento dei clienti guarda alla disponibilità di finanziamenti quando deve fare acquisti tecnologici.
La possibilità di accedere a qualche forma di finanziamento viene considerata importante nella scelta di un vendor dal 70 per cento dei clienti, rincara un precedente ma tuttora valido studio di Idc, secondo il quale proprio questo aspetto viene considerato importante in un’ottica di limitazione del rischio dell’obsolescenza tecnologica, nella prospettiva di una maggiore flessibilità nell’upgrade, nella ricerca di modalità che facilitino la conservazione del capitale, il contenimento del rischio , la flessibilità nel budget e nei pagamenti.
Limitandoci all’Italia, un’indagine del World Economic Forum mette in luce come dopo l’inefficienza burocratica e le tasse, la difficoltà di accesso ai finanziamenti è l’elemento che più frena gli investimenti delle imprese.

“Il nostro obiettivo è dare alle organizzazioni la possibilità di implementare le giuste soluzioni tecnologiche quando ne hanno bisogno, con offerte ripetibili quando ve ne è bisogno”.
Il partner è elemento centrale di questa strategia: “Abbiamo sviluppato un tool, Financing Connect, che consente ai nostri partner di fare self provisioning dei servizi finanziari, controllando l’affidabilità del cliente e fino all’emissione del contratto, entro un tetto di 100.000 euro”.
Una volta acceso il finanziamento, il partner viene pagato nel giro di pochi giorni dalla presa in consegna: “Parliamo dunque di una accelerazione del flusso finanziario, che inevitabilmente migliora la fidelizzazione del partner stesso”.
Il finanziamento è disponibile anche per progetti che includano prodotti di vendor diversi da Dell, anche se, è evidente, la parte attribuita a Dell deve essere preponderante, mentre gli special bid vengono gestiti direttamente con l’azienda, senza passare per il tool.
“Abbiamo iniziato a utilizzare il programma nel mese di settembre con due dei nostri partner e oggi è aperto sia per i partner sia per i rivenditori: vogliamo lasciare libere le loro linee di credito, così che abbiano maggiore agilità nello sviluppare il loro business”.

Pur essendo Financing Connect molto semplice e intuitivo, Dell eroga formazione sullo strumento, così che l’accesso ai servizi finanziari sia davvero pervasiva.
“Dietro il tool – spiega Splendido – c’è un motore di credito basato su scorecard molto performante. In media su 100 clienti verificati, nell’80% dei casi Financing Connect dà responso positivo o negativo in tempi molto rapidi”.

I servizi erogati vanno dalla locazione operativa alla locazione finanziaria, fino al finanziamento vero e proprio, ovvero prestito commerciale per le forniture che non includono hardware, diretto anche ai servizi, purché non a token. “I progetti vengono sempre finanziati al 100 per cento, con finanziamenti a 36 mesi a tasso zero. Le aziende che hanno business internazionali possono accedere a una contrattualistica internazionale, che garantisce comunque la corretta attribuzione del finanziamento”.

Ma non è tutto.
Financing Connect prevede anche attività di flooring o factoring, cumulabili al finanziamento, che di nuovo danno al partner, in questo caso solo ai Premier, ulteriore flessibilità nei pagamenti: “In sostanza si concedono al partner giorni in più per pagare Dell, e il costo di questi giorni viene sostenuto dalla stessa Dell”.

 

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