Video – Recensione Dell XPS 10

Rassegna Stampa –

Ci sono quattro tablet Windows

Ci sono quattro tablet Windows RT in commercio, e Dell XPS 10 è il più potente tra questi. E’ un 10 pollici con processore Qualcomm S4 e tastiera dock opzionale, molto pregiato nel design e nelle finiture, in Italia da gennaio con prezzi a partire da 499 euro e disponibilità immediata.

Sto provando una versione con 64GB e tastiera dock abbinata. Rispetto ai rivali ASUS, Microsoft e Samsung ha alcuni vantaggi, ma anche gli stessi difetti visti su tutte le macchine Windows RT. Parleremo proprio di questo nel resto della recensione. Iniziamo guardando il video; mostra XPS 10 in azione, pro e contro di questo nuovo Windows, e contiene le mie considerazioni personali; a seguire tutti i dettagli.

Design e qualità costruttiva
Dell XPS 10 ha in formato convertibile di nuova generazione, con lo schermo che si stacca e diventa un tablet e con una tastiera che quando collegata lo rende un mini-portatile. Lo schermo pesa 635 grammi ed è di tipo touchscreen capacitivo multitocco, la tastiera aggiunge altri 678 grammi, una seconda batteria e nuove porte di espansione.

Il totale è di 1310 grammi, non poco se pensiamo ai vecchi netbook 10 pollici e sopra anche le controparti ASUS e Samsung. Rispetto a questi (vedi tabella sotto) abbiamo anche dimensioni un po’ superiori, dovute principalmente alla cornice abbondante che contorna il display; è uniforme su tutti e quattro i lati, quindi l’ergonomia è la stessa sia in verticale che in orizzontale.

La tastiera dock ha le stesse forme degli Ultrabook XPS 12 e XPS 13, più sottile agli estremi e davvero gradevole da guardare. Lo spessore complessivo è di 15 mm.

Design e qualità costruttiva sono i veri vanti del tablet Dell. Sembra di avere a che fare con un XPS 12 in miniatura. Tutto ruota attorno a tre materiali: il vetro Gorilla Glass 2 per lo schermo, l’alluminio satinato per il contorno del tablet, la cerniera della dock e il contorno della tastiera, e la plastica nera soft-touch, quasi gommosa e opaca. E’ una combinazione che ho apprezzato in XPS 12 e che continua a fare personalità a questa linea di prodotti Dell.

Il tutto è assemblato nel migliore dei modi. I materiali sopra citati sono incastrati alla perfezione, sono solidi dove serve: un esempio è la cerniera che regge lo schermo, oppure i tasti del tablet di metallo “pieno” o ancora il bordo cromato a protezione del display.

Niente scricchiola o flette, tutto è estremamente stabile e confortevole da toccare. L’installazione del vetro sulla cornice non è “a filo” ma è separata da una parte in plastica nera che fa da raccordo; ecco, se in altri prodotti questa è la parte dove si tende ad accumulare la sporcizia più facilmente, su XPS 10 non accade perché non c’è affatto aria tra le due parti. Davvero notevole.

Gradevole anche l’estetica con il logo Dell al centro del coperchio e nessun’altra scritta, adesivo o codice sul fondo. Una chicca sul tastino Power, che nella sua minuscola superficie riesce ad avere una piccola finitura ruvida e opaca, presente anche sul bilanciere del volume. E’ un dettaglio che fa capire bene il livello di… dettaglio raggiunto da Dell.

Tastiera dock e schermo
La tastiera dock non è affatto economica. Costa 170 euro se acquistata separatamente (offerte escluse) e a dire il vero, se da una parte raddoppia la già ottima autonomia (ne parleremo tra poco) e permette di scrivere senza problemi perché stabile, solida e con tasti morbidi e precisi, dall’altra ha un touchpad piccolo, ed è un peccato perché ci sono un sacco di gesture per gestire Windows RT che avrebbero tratto vantaggio da una superficie più ampia e comoda.

La tastiera dock è ben bilanciata, e per una volta ha un baricentro basso che non fa ribaltare il tablet quando piegato tutto all’indietro. Integra una paio di led per la segnalazione del CAPS LOCK e della carica della batteria, così come piedini in gomma per proteggere lo schermo quando chiuso, e 2 USB aggiuntive più una mini-HDMI che con adattatore (incluso) diventa HDMI standard.

Ancora, ha dei tasti dedicati all’uso di Windows RT (quella che vedete in foto ha un layout inglese, la italiana ha ovviamente le accentate al posto giusto) compresi quelli per richiamare il menù contestuale, la ricerca e le impostazioni del touchpad. Per farla breve, è davvero un pregevole pezzo d’hardware, integrato e studiato appositamente per l’uso con i tablet, ma costa veramente tanto. Attorno ai 100 euro avrebbe tutto un altro senso. A 170 euro diventa di nicchia.

Dell XPS 10 usa un display IPS con risoluzione di 1366×768 pixel. E’ una buona risoluzione per questo formato, perché il DPI raggiunge i 155PPI e viene garantita la riproduzione di filmati 720p senza problemi. Montare una risoluzione più alta avrebbe reso troppo piccola l’interfaccia standard di Windows, Modern UI esclusa.

E’ uno schermo molto luminoso, ed è uno dei vanti principali della macchina. Raramente sentirete la necessità di spingerlo fino al massimo. E’ una luminosità abbastanza uniforme che permette anche la visione in ambienti esterni, sempre a patto che non vi mettiate con le spalle al sole. Bene, benissimo gli angoli di visuale e la riproduzione dei colori, senza distorsione ai lati, sempre costanti e stabili.

Dopotutto è normale visto che abbiamo a che fare prima di tutto con un tablet e poi con un ultraportatile ARM. Sotto lo schermo, nella parte che con tastiera collegata va in basso, Dell ha inserito i due altoparlanti. Hanno davvero un buon volume e sono posizionati in modo tale che difficilmente si finisce per coprirli con le mani.

Anche la dock ha degli altoparlanti integrati, ma devono essere interni perché non ci sono fori o griglie per far uscire l’audio. Quando collegato alla dock, il tablet ha un volume decisamente alto, anche se tende a gracchiare se spinto su livelli consistenti. Basta, comunque, a riempire una sala riunioni, guardare un film in compagnia o diffondere la musica a casa.

Un plauso alla fotocamera posteriore. La frontale è una 2MP con possibilità di registrazione 720p, ma la posteriore da 5 megapixel ha uno dei migliori bilanciamenti del colore visti su questo genere di dispositivi. Chiaro, resta una fotocamera secondaria, ma almeno fa delle belle foto, senza artefatti, aloni o altro. Registra a 720p. Se dovete fare riprese in movimento vi consiglio di disattivare l’autofocus per evitare un fastidioso refresh della messa a fuoco automatica. Ecco un breve sample di registrazione video e un paio di foto riscalate (gli originali sono 2592×1944 px).

Per chiudere questo paragrafo, abbiamo una WiFi N Dual Band 5Ghz dalla buona portata, un lettore microSDXC nascosto dallo sportellino in plastica, un lettore di SIM (nel modello 3G) e un array stereo per il microfono, frontale, ottimo quindi per le videochiamate.

Prestazioni e autonomia
Ho iniziato la recensione parlando del tablet Windows RT più veloce sul mercato, e questo è dovuto alla piattaforma Qualcomm Snapdragon S4 (APQ8060A) usata e al lavoro di ottimizzazioni e collaborazione tra Microsoft e Qualcomm. Su Dell XPS 10 sono usati i core Krait, dei Cortex A9 modificati e molto più performanti del normale, con frequenza massima di 1.5GHz, processore grafico Adreno 225 e una particolare ottimizzazione energetica frutto dell’esperienza mobile dell’azienda.

La seconda piattaforma Qualcomm più potente in circolazione (la corona va alla S4 Pro, per non contare i chip 600 e 800 di prossima uscita) permette a Dell XPS 10 di far girare Windows RT senza intoppi indipendentemente dal numero di finestre/applicazioni aperte. L’esperienza d’uso di un sistema così ottimizzato è paragonabile a quella che, nel mondo x86, si ha con un Ivy Bridge. Non male considerando i vantaggi energetici del cuore ARM!

E’ difficile quantificare queste impressioni, perché un sistema nato solo 3 mesi fa e disponibile solo su 4 macchine, non è semplice da confrontare. Esistono alcune apps nel Windows Store per i benchmark, ma chiaramente non possono servire per delle comparative; anche il WEI è assente.

Ho usato il benchmark web SunSpider e XPS 10 ottiene 991 punti. Per rendere l’idea, un iPad 4 arriva a 889 punti, ASUS Vivo Tab RT fa 987 punti, Surface RT 1086 punti, un tablet Android di fascia alta tocca i 1700 punti e il Chromebook ARM fa 701 punti. Più basso è il risultato e migliori sono le prestazioni.

Qualcomm S4 e Internet Explorer 10 si dimostrano una soluzione ottimale per questo tipo di macchine, molto sopra la Tegra 3 di Nvidia, almeno per quel che riguarda il rendering javascript.

L’esperienza web è molto buona. Le pagine si renderizzano alla svelta, c’è un pinch to zoom favoloso e tutta una serie di gesture touchscreen che rendono comoda la navigazione in Internet. I problemi con alcune apps di cui parleremo tra poco non dipendono dall’hardware ma dal sistema operativo.

Anche la GPU Adreno 225 se la cava benone con i giochi 3D e con la visualizzazione di filmati HD streaming e locali. Peccato che il player multimediale integrato non supporti i file MKV e che il Windows Store, al momento, non offra alternative. Nessun problema, comunque, con i MOV 1080p e i filmati/animazioni/siti realizzati Flash.

Aggiornamento 13/02: mi dicono che l’app mobile.hd riesce a riprodurre file mkv su Surface RT. E’ proprio l’app che ho provato in questa recensione, quindi il problema potrebbe essere relativo a questo tablet, non a Windows RT.

Passiamo all’autonomia. Il sistema offre due batterie, una 28Wh nel tablet e una identica nella dock. Assieme, permettono un’autonomia complessiva superiore alle 15 ore di uso tradizionale. Significa caricare a pieno tablet e tastiera ogni 3/4 giorni. E’ davvero un ottimo risultato, il migliore della sua categoria.

La batteria del solo tablet permette (senza tastiera quindi) poco meno di 10 ore di autonomia. Non ho potuto usare il mio solito software di test per ovvi motivi di incompatibilità con Windows RT, ma la stima è pressappoco esatta e ottenuta con luminosità del display regolata il più delle volte quasi al massimo e WiFi collegato. In standby, con dock collegata, la durata è misurata in settimane.

L’autonomia è il punto forte di XPS 10, soprattutto in questa versione con tastiera dock. Ma c’è un difetto, ed è il modo in cui il sistema gestisce le due batterie. In breve, quando collegate, viene prima scaricata quella del tablet e poi quella della dock (o almeno, si dà preferenza alla prima) così che, se dopo un tot di ore si vuole staccare il tablet per fare altro, c’è la possibilità che la batteria sia scarica perché è stata consumata al posto di quella della dock. Non ha molto senso. La dock, senza tablet, non serve a nulla, mentre il tablet, senza dock, è comunque utilizzabile. In questo modo la dock viene vista come batteria di riserva, ed è certo una buona cosa, ma in alcuni contesti può essere davvero poco utile.

Qui non dipende da Windows RT (su ASUS Vivo Tab RT il sistema bilancia i consumi tra le due batterie, proprio come succede con i tablet Android) ma probabilmente è una mancanza del software di gestione Dell che, spero, venga migliorata con futuri aggiornamenti.

Windows RT e Microsoft Store
Quanto di buono detto su telaio e qualità costruttiva, così come su su prestazioni e autonomia, sfuma quando parliamo della parte software di questo XPS 10. Il sistema dà la sensazione di non essere molto maturo. Al di là dei soliti discorsi sulla poche apps a disposizione in questo momento (è vero che siamo a pochi mesi dal lancio ma perché ancora non si trova un browser alternativo nel market?) e sull’incompatibilità con le apps esistenti (e qui c’è poco fare, dopo tutto l’architettura ARM ha i suoi vantaggi), quel che non mi convince in Windows RT è la stabilità del sistema.

Alcune applicazioni impiegano diverso tempo ad avviarsi, altre hanno dei blocchi improvvisi, a volte il sensore della luminosità sembra fregarsene della regolazione fatta con l’apposito slider, capita che il Windows Store attenda per minuti prima di iniziare il download di un’app. Ancora: non sono riuscito a trovare il modo corretto per far riconoscere la risoluzione FullHD al mio monitor esterno (un Dell 23 pollici), ho rischiato per un paio di volte di non far partire la macchina per un messaggio “failed!!!” al boot (poi sparito nel nulla). Ho reso l’idea?

Questi comportamenti non sono la norma, il più delle volte il sistema è reattivo, flessibile e divertente da usare, ma in due settimane di test ne ho visti diversi. Windows RT non mi è sembrato un sistema stabile e maturo; arrivo da due fantastiche esperienze con Windows 8 (su Dell XPS 12 e su ASUS X201E) e non è stato affatto bello trovarmi in questa situazione. Purtroppo non ho provato a fondo altri tablet Windows RT quindi non posso stabilire quanto c’entri una mancata ottimizzazione Dell o quanto sia proprio un affare di Microsoft.

La parte buona si chiama Office Home & Student 2013 RT. La suite Microsoft è offerta in una versione ridotta (ok, niente macro), ma non limitata nel tempo. Abbiamo Word, Excel, PowerPoint e OneNote, tutte applicazioni esclusiva dei tablet ARM con Windows RT. Non a caso gran parte della propaganda Microsoft al nuovo sistema punta proprio su questa versione di Office compresa nel prezzo.

Non sono un utente Office avanzato, quindi non ho avuto modo di provare a fondo difetti e mancanze di questa release, ma da quel che leggo in rete (e comunque basandomi sull’uso da utonto che ne faccio) Office 2013 RT è la punta di diamante dell’intero OS. In un certo senso sembra che Microsoft abbia passato più tempo ad ottimizzare la suite piuttosto che il core del sistema.

Manca Outlook RT, che a quanto pare non sarà sviluppato in tempi brevi. Microsoft installa un client email che dovrebbe bastare al 98% dell’utenza consumer (e io sono tra questi), ma che non è certo rapportabile alla complessità di Outlook completo.

Ottima, prima di chiudere, anche la presenza di alcune tecnologie (anche hardware, vedi il chip TPM) per la sicurezza dei dati. Dell XPS 12 offre 40GB di spazio libero nella sua versione da 64GB (compreso sistema e ripristino) e un filesystem crittografato con BitLocker. Chi lavora con documenti importanti o ha intenzione di integrare il tablet in strutture aziendali “serie”, trarrà vantaggio da queste tecnologie.

Considerazioni finali
Dell XPS 10 è una gran bella macchina per costruzione, potenzialità e autonomia. E’ un tablet molto pregiato dal punto di vista tecnico e decisamente raffinato nell’estetica, con una sorprendente fotocamera posteriore, una tastiera di qualità e uno schermo brillante e luminoso.

Ma usa un sistema operativo ancora immaturo, che nei miei test ha riportato evidenti problemi di stabilità, qui perfettamente a suo agio grazie alla piattaforma Qualcomm Snapdragon S4 ma nonostante tutto non ancora consigliabile per l’utente generico. Resta il fatto che, rispetto a Microsoft Surface RT venduto a 499 euro proprio come XPS 10, la scelta dovrebbe ricadere su questo Dell perché la piattaforma hardware è decisamente superiore e l’integrazione con la tastiera dock più completa. Altre foto nel nostro account flickr.

Riccardo Palombo – Netbook News – 13 febbraio 2013

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